il monastero

Era considerato uno dei monasteri primari di Palermo; le religiose provenienti da nobili famiglie professavano la regola di San Domenico. Il monastero sorse dopo il 1311 per volontà testamentaria di B. Mastrangelo. Nel 1532, a causa dell'accrescersi del numero delle religiose, venne acquistata dal monastero la chiesa di San Matteo per ingrandire l'edificio. Nel XVII secolo il monastero era diventato per ricchezza ed estensione,  uno dei più importanti della città e occupava ormai un'intero isolato. Il monastero subì diversi danneggiamenti sia durante i moti del 1848 e del 1860, che durante i bombardamenti del 1943.
Le ultime religiose hanno lasciato il monastero nel 2014 e oggi è aperto al pubblico e gestito dalla curia. La proprietà è del FEC (Fondo Edifici Culto).

Dal 2018 ospita la mostra "Sacra et Pretiosa".

Informazioni sui costi d'ingresso:

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